L’AI decide chi ha ragione?
No. Può aiutare a organizzare informazioni e predisporre materiali, ma non sostituisce una decisione giudiziaria o la valutazione di un professionista.
Workflow della piattaforma
La piattaforma riunisce in un unico percorso i documenti della pratica, la ricostruzione dei fatti, la preparazione delle bozze e il confronto con la controparte. Gli output dell’AI restano materiali di supporto da verificare.
La pratica parte dai materiali disponibili: fatture, contratti, ordini, email, PEC, documenti di trasporto e altri allegati pertinenti. Riunire le fonti riduce la dispersione delle informazioni e rende più semplice individuare ciò che manca.
LEXCLOSE supporta la classificazione dei documenti e la costruzione di una timeline. L’obiettivo è fornire una base di lavoro leggibile, non trasformare un output automatico in una decisione definitiva.
I contenuti generati devono essere confrontati con le fonti originali, soprattutto quando la pratica presenta dati incompleti, versioni contrastanti o conseguenze giuridiche rilevanti.
Sulla base delle informazioni inserite, la piattaforma può predisporre bozze operative come comunicazioni, richieste, risposte o proposte transattive. Prima dell’utilizzo esterno è necessaria una revisione umana adeguata al caso.
Le parti possono confrontare posizioni e proposte in modo strutturato. Se raggiungono un’intesa, le condizioni devono essere espresse chiaramente e accettate con modalità idonee. Se l’accordo non arriva, restano disponibili i normali percorsi professionali e giudiziari.
LEXCLOSE è uno strumento tecnologico: non è un tribunale, non sostituisce avvocati o mediatori e non emette sentenze. Nei casi complessi, di valore elevato o con dati sensibili è opportuno coinvolgere un professionista qualificato.
No. Può aiutare a organizzare informazioni e predisporre materiali, ma non sostituisce una decisione giudiziaria o la valutazione di un professionista.
No. Gli output devono essere verificati e l’utente mantiene il controllo sulle azioni esterne.
Tra gli esempi presenti nel servizio ci sono contratti, fatture, ordini, email, PEC e documenti di trasporto pertinenti alla pratica.
Sì. Il workflow prevede il controllo umano quando necessario e non impedisce di rivolgersi ad avvocati o mediatori.